In questa sezione sono raccolti i principali servizi sulla Barcaccia dei maggiori quotidiani cartacei. In fondo troverai anche gli articoli dedicati alle specifiche attività dell'associazione!
La Repubblica, sabato 27 settembre 2008
'SIAMO NATI CON I BEATLES MA AMIAMO BEETHOVEN'
I soci della Barcaccia, associazione che raccoglie i giovani appassionati di musica classica, sono la dimostrazione che il pubblico dei concerti e delle opere liriche non è fatto solo di anziani. E il loro nuovo presidente, Francesco Gallarati, è la prova che dal rock si può approdare alla musica colta. Gallarati, 18 anni, ha appena lasciato il liceo classico D' Oria e si è iscritto a Giurisprudenza. Ha raccolto l' eredità di Andrea Ottonello e Luca Valenziano, che hanno guidato l' associazione fin dalla fondazione, nel 1999. Gallarati, l' immagine comune che si ha del pubblico della musica sinfonica e dell' opera lirica è quella di un gruppo di "parrucconi" che celebra i propri riti esclusivi in sale sempre più deserte. Invece... «Invece ci siamo anche noi. è aperta l' iscrizione alla Barcaccia, l' anno scorso ha raccolto 250 adesioni. Quest' anno speriamo siano di più». Lei viene dal Conservatorio? «Niente affatto, io vengo dal rock». In che senso? «Nel senso che suono la chitarra e un po' il piano. E che fino a due anni fa i miei idoli erano i Beatles piuttosto che Beethoven». E oggi? «Oggi i Beatles mi piacciono ancora, ma Beethoven di più». Non si trova a disagio in un pubblico per la maggioranza anziano? «Certo non è la condizione ideale, ma insomma bisogna adattarsi. Sicuramente, se non c' è un' occasione particolare, preferisco andare al Carlo Felice in jeans e pullover piuttosto che in giacca e cravatta». Cosa fa La Barcaccia per attirare un pubblico giovane verso la musica classica? «L' attività promozionale si svolge soprattutto via Internet e più ancora attraverso il passaparola. Poi ci sono i prezzi super scontati che possiamo garantire ai nostri soci: per le opere 20 euro in platea e 15 in galleria e per i balletti, 8 euro ai concerti, alla Gog 40 euro per l' intera stagione e da 4 a 10 euro per singolo concerto». è importante il fattore economico? «Importantissimo. Se invito un amico a un concerto e quello deve pagare diverse decine di euro, difficile che dica di sì se non è già un appassionato. Così invece lo posso convincere e magari scopre che questa musica gli piace e si avvicina alla classica». Le piace di più un concerto o un' opera? «Sicuramente il concerto. Ma non è così per tutti, anzi i miei coetanei preferiscono di solito l' opera». Non è un po' stanco di sentire i soliti autori, per quanto grandi? Non è che la musica moderna abbia molto spazio al Carlo Felice. «A parte il fatto che davvero è difficile stufarsi di Beethoven o Mozart, c' è la stagione della Gog che viene incontro a questa esigenza». Cosa pensa dei problemi del Carlo Felice, del commissariamento, degli scioperi? «Devo confessare che non ho seguito molto le ultime vicende. Anche se vedersi cancellate le serate per gli scioperi non fa piacere a nessuno».
COSTANTINO MALATTO
Il Corriere Mercantile, sabato 27 settembre 2008
GALLARATI GUIDA LA BARCACCIA E AMA BEATLES E PINK FLOYD
Mercoledì scorso, solo tre giorni fa, Francesco Gallarati è diventato il nuovo presidente della Barcaccia, l'associazione dei giovani del teatro Carlo Felice. Ha solo 18 anni e si è appena iscritto a Giurisprudenza, dopo il diploma al liceo D'Oria. "Ma non voglio fare l'avvocato - dice- meglio il magistrato o il dirigente". Biondino, si fa le sigarette, non è fidanzato e pare timidissimo, anche se concreto. "L'obiettivo che mi pongo - spiega - è creare un gruppo dirigenziale di miei coetanei. Ho già individuato il vicepresidente e alcuni collaboratori. Dobbiamo abbassare l'età media dei soci, anche perché al massimo per fare parte della Barcaccia si possono avere 30 anni. Ci vuole un ricambio generazionale. Parlerò con i responsabili del teatro per avere sconti e vorrei organizzare viaggi per andare alla Scala o, sarebbe il massimo, a Vienna". Per il resto, è iscritto alla Barcaccia da solo un anno e prima seguiva altra musica, soprattutto Beatles e Pink Floyd. "Sono arrivato al teatro Carlo Felice grazie a mio fratello maggiore, anche se in casa il principale appassionato resta mio padre". Tutti architetti. "La passione - prosegue - è nata forse ascoltando Mozart. Seguo soprattutto la Gog, meno il programma della Fondazione, almeno per ora". Gioca a calcio ed è impegnato in un torneo a sette. Suona la chitarra e un po' il pianoforte. Con gli amici, che canzoni fate? "De André".
Il Secolo XIX, mercoledì 21 settembre 2005
LA BARCACCIA, GIOVANI MELOMANI PER IL CARLO FELICE
... Sarà prevalentemente dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart la prossima stagione lirica del teatro Carlo Felice. Il sipario si alzerà il 21 ottobre con "Don Giovanni", ma per chi volesse scoprire in anteprima i segreti del dietro le quinte sarà possibile effettuare anche una visita guidata sabato prossimo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (tel.: 010-5381226-227). E con l'avvio dell'attività teatrale genovese riprendono anche le iniziative delle associazioni impegnate nella divulgazione della cultura musicale. Tra queste, "La Barcaccia" (www.labarcaccia.org) ha presentato ieri a Palazzo Tursi il proprio calendario 2005-2006. Associazione fondata nel 2000 da Andrea Ottonello (presidente) e Luca Valenziano, "La Barcaccia"è costituita da giovani: l'età media si aggira attorno ai 25 anni. L'attività dell'associazione si sviluppa su due livelli: ascolto diretto dell'opera (prezzi ridotti per gli spettacoli) ed eventi dedicati all'approfondimento. Alla fine di ottobre verrà organizzata una visita guidata al Carlo Felice a cura di Rocco Rocca, capomacchinista del teatro. Da dicembre a luglio i giovani de "La Barcaccia" saranno impegnati in gite musicali fuori porta (Milano, Verona eccetera). Per il mese di gennaio presso la sala coro del teatro sono previsti incontri con il mezzosoprano Daniela Barcellona e con il basso Giovanni Battista Parodi. In aprile altri due appuntamenti con Andrea Bacchetti e Michele Mannucci e in maggio i giovani del Carlo Felice potranno seguire la conferenza "Mozart: a 250 anni dalla nascita" di Giorgio Pestelli (auditorium del teatro)...
MATTEO BERTOLOTTI
Il Corriere Mercantile, giovedì 3 febbraio 2005
LA BARCACCIA, 400 GIOVANI PAZZI PER L'OPERA - L'Associazione è nata nel 1999 tra i banchi del Liceo D'Oria
"Sono grato al Sovrintendente per le belle parole che ha speso nei nostri confronti e per le enormi possibilità e agevolazioni che ci ha consentito". Andrea Ottonello, presidente della Barcaccia, l'associazione di giovani sostenitori del Carlo Felice, è lusingato dai complimenti di Di Benedetto. "Significa che apprezza il nostro lavoro, e non posso che esserne felice". Lui, come tutti i quasi quattrocento Soci che compongono il gruppo: "La Barcaccia è nata nell'ottobre del 1999 sui banchi del Liceo D'Oria, da un'idea di Luca Valenziano e mia. Ricordo ancora la prima opera che andammo a vedere al Carlo Felice: si trattava di Attila di Giuseppe Verdi, in tutto eravamo un gruppetto di quindici. Non mi sarei mai aspettato, negli anni successivi, così tante adesioni, anche perché non abbiamo mai svolto attività di promozione e tutto, a parte il sito Internet che abbiamo attivato di recente, è sempre andato avanti grazie al passaparola". Come esposto nello Statuto dell'Associazione, l'obiettivo è quello di promuovere l'interesse e la conoscenza per la musica classica tra i giovani, principalmente liceali e universitari genovesi, indipendentemente dalla loro "preparazione di base". Gli studenti, infatti, non sono necessariamente legati alle facoltà umanistiche, perché non mancano gli aspiranti medici e ingegneri. Lo stesso Ottonello, ad esempio, si è laureato in Odontoiatria, ma ha sempre avuto il "pallino" per la musica. Gli interessi della Barcaccia, del resto, non si esauriscono con l'opera: "Siamo spettatori fissi - prosegue Ottonello - anche per i concerti della GOG, anche qui grazie a un accordo con Nicola Costa, che ci ha permesso altre agevolazioni dal punto di vista economico". E se i ragazzi godono di sconti, ricambiano abbondantemente promozionando le attività del teatro: sul sito web www.labarcaccia.org si possono trovare, oltre alla sezione apposita per aderire al gruppo (con una quota "simbolica" fissata in 5 ? all'anno), tante notizie sui titoli in programmazione in teatro, con le schede curate dagli stessi Soci della Barcaccia, in veste di critici e di redattori. Un'attività, insomma, a 360 gradi: "Oltre alla presenza a tutte le rappresentazioni, ci dedichiamo all'organizzazione di incontri culturali, come l'ultimo al quale abbiamo invitato il musicologo Giorgio Pestelli, e al quale hanno partecipato, all'Auditorium Montale, moltissime persone affiliate al nostro gruppo". Progetti futuri? "Continuare con questo entusiasmo, potendo sempre contare sull'ottima risposta dei vertici del teatro. Siamo un esempio unico in Italia, crediamo nel Carlo Felice e nel suo ruolo di promotore della cultura".
ALBERTO BRUZZONE
Il Giornale, mercoledì 12 gennaio 2005
UNA "BARCACCIA" PIENA DI GIOVANI - Al Carlo Felice 400 iscritti con la passione della musica classica e della lirica
La giovane associazione "La Barcaccia - I giovani del Carlo Felice" compie i suoi primi 5 anni di vita. Nata da un'idea di Andrea Ottonello, allora neodiplomato in violino, e Luca Valenziano, ha come obiettivo quello di promuovere l'interesse e la conoscenza della musica classica tra i giovani, principalmente liceali e universitari genovesi. Ragazzi uniti dall'amore per la lirica e l'opera che ha portato la Barcaccia a superare quota 300 iscritti e su questa strada si dovrebbero raggiungere i 400 nella prossima estate. Un interesse che si concretizza inoltre nella partecipazione a manifestazioni; ad esempio, lo scorso anno hanno sfilato nel corteo del Simon Boccanegra, quest'anno hanno partecipato alla giornata per il Parsifal a Santa Maria di Castello. Una realtà probabilmente unica nel panorama musicale italiano, che dimostra, tra l'altro, un crescente entusiasmo giovanile verso la musica classica e operistica. L'iniziativa, nata quindi da giovani per altri giovani, è stata da subito sottoposta all'attenzione della Sovrintendenza del Teatro, consentendo ai Soci della "Barcaccia" l'apertura di spazi di incontro e prezzi preferenziali per l'acquisto di biglietti. Importanti riconoscimenti sono venuti anche dal Comune di Genova: il Sindaco e il Vicesindaco, presidente e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Carlo Felice, hanno ricevuto a Palazzo Tursi alcuni rappresentanti con cui si sono vivamente complimentati. L'associazione è gestita da un consiglio direttivo che si riunisce periodicamente; ne fanno parte il presidente, eletto ogni anno, il vicepresidente e 5 consiglieri. Non è richiesta alcuna credenziale, ma solo un serio, e attivo interessamento. Le candeline verranno spente il prossimo 27 gennaio presso l'Auditorium Montale. Saranno presenti autorità cittadine, rappresentanti della Fondazione Teatro Carlo Felice e della stampa. Interverrà inoltre il professor Giorgio Pestelli, ritenuto uno dei maggiori musicologi italiani, che terrà una conversazione su Mozart e il Così fan tutte, seguita da un rinfresco. Ulteriori informazioni sul sito www.labarcaccia.org.
STEFANIA ANTONETTI
La Repubblica - Il Lavoro, mercoledì 29 dicembre 2004
GIOVANI MELOMANI IL COMPLEANNO DELLA BARCACCIA
Nel gennaio 2000 alla prima di Attila al Carlo Felice, accanto alle storiche Associazioni di amici della lirica, fece la sua prima apparizione un gruppo di studenti universitari che qualche giorno prima aveva dato vita alla "Barcaccia". Lo capitanavano Andrea Ottonello, allora neodiplomato in violino, e Luca Valenziano, quest'ultimo con una lunga esperienza associazionistica alle spalle, avendo diretto per alcuni anni gli "Happy Charlie" i mini-melomani che il pubblico delle prime poteva vedere assiepati in una barcaccia nel fondo del teatro, ordinati e "guardati a vista" da qualche maschera.
A distanza di 5 anni la Barcaccia è cresciuta e si appresta a celebrare la propria attività con una bella iniziativa. L'appuntamento è per il 27 gennaio all'Auditorium Montale. Il critico musicale Giorgio Pestelli terrà una conversazione su Così fan tutte e poi si farà festa.
"Un bel traguardo - spiega con soddisfazione Andrea Ottonello, presidente dell'Associazione, nel frattempo laureatosi in odontoiatria e vincitore di un dottorato di ricerca - abbiamo supertao quota 300 iscritti e se continueremo a crescere così dovremmo raggiungere i 400 nella prossima estate".
La Barcaccia ha come finalità la diffusione dell'interesse per la musica presso i giovani universitari: "La nostra attività è alquanto varia - aggiunge il presidente - Non solo infatti portiamo i nostri iscritti a teatro (lirica, sinfonica e cameristica) ottenendo prezzi particolari (la GOG ci concede l'abbonamento a tutti i concerti a soli 30 euro) ma cerchiamo anche di partecipare a varie manifestazioni. Ad esempio, l'altr'anno abbiamo sfilato nel corteo per Simon Boccanegra, quest'anno siamo intervenuti alla giornata per il Parsifal a Santa Maria di Castello. E poi seguiamo varie visite a Teatro, conferenze e altro".
Una realtà interessante e probabilmente unica nel panorama italiano che dimostra, tra l'altro, la vitalità dell'ambiente genovese, assai più reattivo, soprattutto nelle generazioni più giovani, di quel che si potrebbe credere.
ROBERTO IOVINO
Il Secolo XIX, 27 maggio 2004
IRROMPE LA BARCACCIA E AL CARLO FELICE E' CARICA DEI 300
L'avventura è iniziata nel 1999. Ed è nata, come spesso accade, quasi per scommessa. Quella lanciata da una coppia di giovanissimi appassionati di musica classica e operistica: Andrea Ottonello e Luca Valenziano. Era possibile avvicinare alla musica seria altri giovani come loro? In che modo la loro passione poteva diventare contagiosa? Una cosa era fin da allora certa: la passione nei teatri di tutto il mondo ha due luoghi storicamente deputati. Il loggione e la barcaccia. Inflazionato il primo come emblema del "tifo" operistico, ecco individuato nel secondo il nome della neonata associazione: "La Barcaccia" che, in quel 1999, saliva alla ribalta con 15 Soci tutti rigorosamente (e statutariamente) sotto i 30 anni. Oggi, a 5 anni di distanza da quel guanto di sfida gettato sulla scena della musica seria, si può dire che la scommessa è stata vinta. Di più, visto che, con i 335 Soci che oggi può vantare, l'associazione giovanile genovese si piazza al secondo posto in Italia in quanto ad aficionados under 30. A rubargli il primato sono i "colleghi" della Scala di Milano che di Soci ne contano 400, ma che sono nati come costola di un"associazione di "grandi". Ma chi sono e cosa fanno i Soci della Barcaccia? "Per la maggior parte sono studenti liceali o universitari - spiega il fondatore e attuale presidente dell'Associazione, Andrea Ottonello, 24 anni, un diploma di violino e un corso di laurea in odontoiatria - qualcuno è diplomato al Conservatorio, ma per la maggior parte sono giovani uniti dalla curiosità musicale e dalla volontà di trasmettere questa passione". Non a caso il sistema di "reclutamento" nella Barcaccia si è basato finora sul passaparola fra amici e su una serie di introduzioni all'ascolto di opere e concerti che viaggia su posta elettronica. Un lavoro entusiasta, al quale ha risposto con analogo entusiasmo sia la sovrintendenza del Carlo Felice, sia la presidenza della GOG, che ai giovani della Barcaccia hanno aperto spazi d'incontro e corsie preferenziali di bigliettazione. Un'epidemia musicale che si sta allargando il cui virus corre in rete all'indirizzo www.labarcaccia.org.
ANDREA CASAZZA
Specchio della Stampa, sabato 29 novembre 2003
MELODRAMMA, CERCASI GIOVANI DISPERATAMENTE - Il pubblico dei teatri invecchia, ma come si fa a portare i giovani dalla parte di Verdi?
Quanti sono i pesci che restano nella rete? Parecchi, a giudicare anche dall'esperienza di Andrea Ottonello, 23 anni, genovese, studi di violino al Conservatori ma adesso iscritto a Medicina, fondatore, 4 anni fa, della Barcaccia, un'associazione musicale giovanile (limite: 30 anni) che sta arrivando a 300 Soci. Catturati come? <<Niente, passaparola. Perché, vede, se a dirti "dai, prova a venire a un'opera, un concerto" è un tuo coetaneo, uno che conosci, ci chiacchieri, ti fidi, finisce che gli dai retta. Ma il Comune di Genova o il Carlo Felice potrebbero tappezzare i muri di manifesti e non gliene fregherebbe niente a nessuno>>. Ottonello offre, con seminari d'approfondimento e discussione, biglietti a basso prezzo contrattati con l'ente lirico: <<Ho chiesto al Teatro: "V'interessa svecchiare il pubblico? Allora fateci degli sconti!>>.
MARIA GIULIA MINETTI
Il Secolo XIX, venerdì 28 marzo 2003
DUECENTO MELOMANI IN ERBA - Raddoppiato in un anno il numero degli iscritti all'Associazione "La Barcaccia"
Che i giovani siano una risorsa del Carlo Felice, anzi, che debbano esserlo sempre di più in futuro, il nuovo Sovrintendente Gennaro Di Benedetto l'aveva detto subito. Ma, realmente, chi sono questi giovani? Cosa fanno? Quali sono i loro gusti?
Analogamente alle due associazioni di "adulti" che operano intorno al Teatro, l'Associazione Teatro Carlo Felice e l'Associazione Amici Nuovo Carlo Felice, ne esiste una che raggruppa ragazzi e ragazze sotto i trent'anni, "La Barcaccia - I giovani del Carlo Felice". Oltre 200 Soci, tutti liceali o studenti universitari, che si sono iscritti per amore dell'opera e della lirica.
"L'Associazione si è costituita nel 1999 -spiega il Presidente Andrea Ottonello, studente in Medicina e violinista diplomato al Conservatorio, che con Luca Valenziano è uno dei fondatori - ed è stata 'riconosciuta' dal Teatro in occasione della prima rappresentazione di Attila, l'11 gennaio 2000. In seguito abbiamo avuto altri importanti riconoscimenti, tra cui quello del Sindaco Pericu, che lo scorso autunno ha avuto un incontro a Palazzo Tursi con i rappresentanti dell'Associazione. Scopo della Barcaccia è quello di promuovere l'interesse e la conoscenza per la musica classica tra i giovani, principalmente liceali e universitari genovesi, indipendentemente dalla loro preparazione di base".
Questo lavoro avviene principalmente su due fronti: quello che contempla la fruizione diretta della musica, grazie agli spettacoli che il Teatro e la GOG propongono nell?ambito della Stagione Artistica, e quello teorico-didattico, costituito da appuntamenti quali incontri, dibattiti e informalissime 'chiacchierate' musicali, che nascono principalmente dalle proposte e dalle richieste dei singoli Soci. L'anno scorso, in occasione delle Celebrazioni Verdiane, La Barcaccia ha sostenuto numerose iniziative, come mostre o visite guidate a tema.
"Ho scritto una lettera al nuovo Sovrintendente Di Benedetto - spiega ancora Ottonello - chiedendogli un incontro. Lui mi ha già risposto, e spero di vederlo molto presto". Con il Sovrintendente i giovani del Carlo Felice parleranno anche della crescente visibilità dell'Associazione: "In occasione della prima della Salomè abbiamo festeggiao i nostri 200 Soci - dice con orgoglio Ottonello - e l'anno prima i 100. Mi auguro che l'Associazione cresca sempre a questi ritmi perché starebbe a significare che ai giovani interessa sempre più l'attività del Teatro".
Va fatto notare, comunque, che l'iscrizione alla Barcaccia (5 € all'anno) garantisce uno sconto considerevole sui prezzi dei biglietti: potrà in futuro il Teatro, soprattutto se i Soci aumentano in modo così considerevole, garantire ugualmente questi prezzi, che invogliano i giovani a seguire assiduamente la programmazione, nonostante le storiche vicende legate al bilancio? Al Sovrintendente Di Benedetto l'ultima parola.
FRANCESCO CALDAROLA
La Stampa, giovedì 9 novembre 2000
GLI HAPPY CHARLIE SONO CRESCIUTI - Un'associazione di giovani per il Carlo Felice
Alcuni anni fa, accanto alle numerose associazioni di amici della musica 'adulti' si era costituito un gruppo di giovanissimi appassionati che si erano simpaticamente chiamati "Happy Charlie". Li si vedeva, agli spettacoli, riuniti in una barcaccia nel fondo del teatro. Un'iniziativa che s'inquadrava nella ricerca di pubblico 'nuovo', portata avanti in questi anni non solo dal Carlo Felice, ma da tutti i palcoscenici cittadini. Necessità dettata dall'esigenza di preparare un fisiologico e graduale cambio di spettatori, rendendo coscienti le nuove generazioni dell'importante patrimonio teatrale di cui si è da tempo dotata Genova.
Gli Happy Charlie sono cresciuti. Probabilmente oggi frequentano tutti l'Università, non hanno bisogno di accompagnatori per entrare in teatro. E al posto di quell'associazione, quasi una naturale evoluzione, è nata "La Barcaccia", formata da giovani liceali e universitari.
"L'idea - spiega Andrea Ottonello, giovane violinista neodiplomato al Conservatorio Paganini e Presidente della nuova Associazione - è venuta al sottoscritto e a Luca Valenziano (ex Happy) circa un anno fa. Ci siamo circondati di un ristretto gruppo di conoscenti e amici e in seguito a diversi incontri abbiamo allacciato un rapporto diretto con il Teatro".
Il 5 ottobre scorso si è tenuta la prima assemblea del gruppo al quale risultano iscritti una cinquantina di giovani melomani. "I nostri obiettivi fondamentali - dice Ottonello - sono due: creare un gruppo di giovani ascoltatori dotati di un proprio senso critico, attenti dunque a quello che sentono e vedono; e favorire incontri, discussioni, conversazioni per aiutare a crescere musicalmente i Soci".
Nelle prossime settimane verranno diffusi opuscoli informativi allo scopo di incrementare il numero dei Soci. Per iscriversi, sottolinea il giovane Presidente, "non è necessaria alcuna credenziale particolare: oltre ad un serio, genuino ed attivo interessamento è sufficiente non superare i 30 anni d'età ed essere presentati da un Socio al Consiglio Direttivo", formato dal Presidente, dal Vicepresidente Luca Valenziano, e da tre Consiglieri: Elisa Bonamico, Tommaso Canepa ed Emma Costa.
Il Teatro consente ai Soci la prenotazione e l?acquisto di biglietti per gli spettacoli teatrali a prezzi preferenziali: 15mila lire per gli appuntamenti sinfonici e 25mila per tutte le recite operistiche, comprese le prime.
ROBERTO IOVINO
ARTICOLI SU SPECIFICHE ATTIVITA'
Il Secolo XIX, mercoledì 8 luglio 2009
CONFERENZA A SAN MARTINO
L'INCOMUNICABILITA' NELLA MUSICA DALLE ORIGINI AD OGGI
Nello spazio conferenze Sottostrada in Salita Superiore della Noce, a San martino, oggi alle 21,30 si terrà la conferenza sul tema dell'incomunicabilità nella musica. Il dibattito tra fruitore e compositore si accende in un excursus sulla storia della musica dalle origini ad oggi. L'incontro è a cura del gruppo Emergenza Giovani e dell'associazione La Barcaccia, associazione di giovani del Teatro Carlo Felice. Alla presenza di Samuele Bagnasco, vice presidente della Barcaccia, con l'intervento dei soci Damiano Baroni e Luisa Masi, il dibattito sarà moderato dal presidente Francesco Gallarati.
Il Cantiere Musicale, primavera 2009
La parola a Samuele Bagnasco, studente del "Paganini" e vicepresidente dell'associazione musicofila giovanile che quest'anno festeggia il proprio decennale
CONOSCI LA "BARCACCIA"?
Non conoscevo la “Barcaccia” prima di aprile dell’anno scorso: sapevo della sua esistenza solo grazie ai programmi GOG dove era espressamente citata, ma essendo studente del conservatorio lo sconto speciale sull’abbonamento mi era riservato ugualmente, e tanto bastava…o così credevo che fosse. Proprio ad aprile Francesco Gallarati, il nuovo presidente, mi propose di entrare a far parte della “Barcaccia” come vicepresidente, e io accettai. L’associazione, fondata da Andrea Ottonello nel 1999, ha come obiettivo quello di divulgare la passione per la musica classica fra i giovani (fino a 30 anni), e negli anni lo ha fatto in mille modi, accordandosi col teatro Carlo Felice e la GOG per fissare sconti riservati ai soci sugli spettacoli, organizzando trasferte in vari teatri del Nord e Centro Italia, programmando incontri con artisti, nonché sconti in vari locali sulle consumazioni e molto altro. Dalla nascita del gruppo a oggi tantissime persone hanno conosciuto e imparato ad amare la musica: la presenza dei fortissimi sconti di cui gode il socio, in molti casi ben superiore a quelli riservati agli studenti, lo spinge ad andare spesso a teatro e, come si dice, l’appetito vien mangiando. Ma non solo: anche le numerose trasferte a prezzi stracciati per eventi artistici eccezionali, come il recente “Tristano e Isotta” alla Scala a cui abbiamo assistito questo febbraio nella prima della stagione, sono occasioni entusiasmanti per coltivare la passione musicale e goderne. Spesso non si trova nessuno con cui andare a teatro, eccetto magari l’amico con cui si ha in comune il proprio interesse, ma la “Barcaccia” è anche
condivisione con tantissime persone, e posso assicurare che è una cosa davvero bella e stimolante. Alla GOG da qualche mese si è formata spontaneamente una fila “Barcaccia”, in cima alla platea, dove tutti noi abbiamo il piacere di ascoltare il concerto e scambiarci impressioni e pareri di ogni genere. Chi ne sa di più e chi ne sa di meno, è un arricchimento per tutti. Ed è questo il punto: perché uno studente del Conservatorio può considerare la “Barcaccia” come una grossa occasione? Innanzitutto ci si apre al grande mondo del pubblico non musicista, il che fa nascere un confronto davvero interessante; personalmente, poi, posso dire che da
sempre sento il bisogno di trasmettere agli altri l’amore per la musica con tutta la ricchezza umana e spirituale che porta con sé. A mio parere il musicista deve essere un missionario, e questo dovrebbe essere lo spirito dell’insegnante come del concertista: altrimenti la musica stessa diventa solo gradevole fruizione
di materiale sonoro. Invece no: io suono e mi esibisco per dare qualcosa a me stesso e agli altri. Tutto il
contrario rispetto a una voce circolante anni fa, che bollava la “Barcaccia” come una specie di circolo elitario di giovani intellettuali. Negli ultimi tempi sono aumentati a dismisura gli iscritti interni al Conservatorio, grazie praticamente solo al passaparola: nel direttivo dell’associazione siamo in tre, io, Damiano Baroni e Filippo Laneri. Ma i soci ordinari del Paganini sono davvero molti. Fra i nostri progetti futuri, un incontro con Leo Nucci in vista del Rigoletto qui a Genova, l’Aida a giugno all’Arena di Verona, un concerto dei musicisti della “Barcaccia” all’auditorium Montale, aperto alla città, ancora da concordare anche col Conservatorio. Aggiungo
anche che per i soci c’è la possibilità dell’accesso gratuito alle prove delle opere. Se qualcuno è interessato può visitare il sito www.labarcaccia.org, mentre per informazioni sull’iscrizione può inviare un’email a info@labarcaccia.org con la certezza di una pronta risposta…o molto semplicemente parlando con me o Damiano o Filippo!
SAMUELE BAGNASCO